Un connubio tra passato e presente, tra amore per l’ordine e la semplicità del mio stile.
Questo outfit è nato proprio così!

Fabrizio Caramagna disse una bellissima frase:

“In un prato apriti alla chiarezza, abbraccia la semplicità, cancella l’egoismo. Vedi tutto come se fosse il seme di qualcosa”.

Questo articolo è nato proprio dalla semplicità, da un ritorno di consapevolezza originale e ho cercato di trasmettere le giuste priorità e il giusto ordine alle cose.

Amo l’ordine negli ambienti in cui vivo ed in cui lavoro. Per me l’ordine è terapeutico, mi conferisce equilibrio interiore e chiarezza mentale. Mi consente di scindere tra l’utile e l’inutile, tra passato e presente. L’ordine è fondamentale..
Era una domenica di ottobre ed “armarta” dalla mia consueta determinazione, la mia adorata scarpiera si trasforma nella mia “vittima”! La prendo di mira con l’obiettivo di eliminare il superfluo!

Lo ammetto, questa volta la parola “eliminare” ci sta tutta! Mi da un senso di liberazione incredibile! Ogni tanto ognuno di noi deve eliminare qualcosa, almeno in senso metaforico.. Eliminare è il segno di nuova vita. Se vogliamo, è un piccolo rinascimento 😉

Che ricordi ritrovarmi tra le mani alcune delle mie vecchie calzature… Ognuna alla fine è stata parte della mia vita, in fin dei conti mi conoscono in un certo senso. E così mi sono trovata in un attimo di nostalgia tra tutto quello che per tanti anni mi aveva accompagnata durante le mie giornate. Ciascuna di esse ha segnato una parte della mia vita passata e sono dell’opinione che tutte andrebbero conservate, ma preferisco preservare i ricordi dentro di me, piuttosto che gli oggetti che possono contribuire a farli riaffiorare.
E quindi con un velo di malinconia mi sento di dire: Missione compiuta:

 

Via il passato, via l’inutile, via il superfluo .. ad eccezione di queste cuissardes.
Quando le ho viste, ho sorriso e mi sono detta: la moda ritorna, sempre!

Proprio come in un film d’azione di Harrison Ford, evviva la ribalta e che le danze abbiano inizio”

Le cuissardes e gli stivali quest’anno sono tornati alla ribalta, sono tra i protogonisti dei modelli di calzature MUST HAVE di stagione.
Tornati sulle passerelle delle collezioni autunno/inverno 2016/2017, certamente riproposti in chiave innovativa nel design, nei colori e nei materiali, non sono assolutamente una “invenzione” del 2016, tutt’altro! Devi sapere infatti che la loro nascita come calzatura femminile è antichissima, infatti, risale al lontano 1800
… LE CUISSARDES TRA PASSATO E PRESENTE …

Gli stivali sono nati come calzature prevalentemente maschili e solo nell’Ottocento entrano a far parte della moda femminile nella forma dello stivaletto, infatti nel Medioevo le donne utilizzavano lo stivale unicamente per la pratica dell’equitazione. Al contrario di quanto si crede, lo stivale era davvero qualcosa riservato agli uomini. Solo con l’evoluzione delle calzature ovviamente è diventato elemento femminile di eleganza e di una certa importanza vestiaria.
A partire dall’Ottocento, anche le donne iniziano ad indossare gli stivali: stivali al polpaccio, con lacci, punta arrotondata e tacco basso.
E’ solo con il Novecento che lo stivale diventa una vera e propria calzatura femminile: il tacco si alza e la punta si assottiglia.

Nel Medioevo le donne impiegavano gli stivali per cavalcare, inoltre era diffuso l’uso di stivali di feltro nei monasteri femminili per potersi difendere dal freddo notturno. E non è finita qui, gli stivali ci riportano direttamente allo stile ungherese infatti gli stivali da donna erano caratteristici del costume nazionale ungherese.

Lo stivale comunque rimase per secoli poco diffuso presso il pubblico femminile. I primi stivali da donna arrivano all’altezza del polpaccio, hanno i lacci e la punta arrotondata, il tacco è appena accennato. Con il nuovo secolo la donna si appropria degli stivali, inizia la loro produzione a livello industriale, le linee sono più femminili, il tacco si alza e la punta si assottiglia.

Arriviamo così agli anni ’60, che sono stati segnati da due grandi rivoluzioni nella moda femminile: le cuissardes e la minigonna. La gonna si accorcia rispetto agli anni precedenti ed inevitabilmente le calzature si allungano sulla gamba. Nascono così nuovi modelli di stivali alti fin sopra il ginocchio (le c.d. cuissardes). All’epoca prevalentemente con zip laterale, di colore nero o marrone, con tacchi squadrati e non eccessivamente alti.

Con gli anni ’70 la diffusione dello stivale è pressoché esponenziale: dagli stivaletti alla caviglia agli stivali inguinali.
La stravaganza degli anni ’70 si ridimensiona nel decennio successivo, infatti gli stivali assumono forme più sobrie, perdono la zip, nascono gli stivali a tubo (in materiale rigido) affiancati da stivali morbidi in camoscio che svivolano sulla gamba.
Negli anni ’90 alcuni stilisti ripropongono comunque le cuissardes e contestualmente si sviluppa la tendenza dello stivale unisex. Come ad esempio gli anfibi, che da tipica calzatura da lavoro e/o militare, diventano un simbolo dell’abbigliamento di alcuni gruppi giovanili (primo fra tutti i PUNK).
E nel nuovo millennio ecco che le cuissardes tornano ad essere le protagoniste delle sfilate per la moda autunno/inverno 2016/2017. Non mi addentro nella descrizione delle varie tipologie di modelli attualmente di tendenza (ormai siamo in gennaio e li conoscerai sicuramente), preferisco soffermarmi su questo punto: sono adeguate per tutte le silhoutte femminili?

A mio avviso, questo è il primo ed il più importante accorgimento da tenere presente. Infatti, ritengo che questo modello di calzatura sia particolarmente adatto per la donna con gambe lunghe e snelle. Pertanto, se non possiedi questa caratteristica fisica mi permetto di sconsigliarti l’uso delle cuissardes. Piuttosto opta per uno stivale al ginocchio e possibilmente con tacco basso (poi non dire che non ti avevo avvisato) 😉
Io personalmente le adoro e le indosso da anni, indipendentemente dalle tendenze del momento. Ho le gambe magre ahimè e quindi per me rappresentano un’ “ancora di salvezza” quando desidero indossare abiti corti, in quanto mi “riempiono le gambe” camuffandone i difetti derivanti dalla loro magrezza.

Puoi decidere di abbinarle a maxi maglie di lana, a dei jeans skinny elasticizzati infilati all’interno, a degli shorts oppure a mini gonne ampie a vita alta.

Per esempio Le mie cuissardes sono nere in camoscio, tacco 12 cm., plateau interno 1,5 cm. e punta affusolata.                         (Brand ANDREA SCHUSTER)
Le ho abbinate ad un mini dress nero, zip sul retro, maniche tre quarti, scollatura con intrecci e piccoli dettagli dorati.                   (Brand ELISABETTA FRANCHI collezione FW 2016/2017).

E per donare un piccolo tocco glamour all’outfit ho scelto un cappello nero a tesa larga.

Ladybb

ELISABETTA FRANCHI

ELISABETTA FRANCHI – ANDREA SCHUSTER

ELISABETTA FRANCHI – ANDREA SCHUSTER

ELISABETTA FRANCHI – ANDREA SCHUSTER

ELISABETTA FRANCHI – ANDREA SCHUSTER

ELISABETTA FRANCHI – ANDREA SCHUSTER

ELISABETTA FRANCHI

ELISABETTA FRANCHI – ANDREA SCHUSTER

ELISABETTA FRANCHI – ANDREA SCHUSTER

ELISABETTA FRANCHI

ELISABETTA FRANCHI – ANDREA SCHUSTER

ELISABETTA FRANCHI

ELISABETTA FRANCHI – ANDREA SCHUSTER

ELISABETTA FRANCHI – ANDREA SCHUSTER

ELISABETTA FRANCHI – ANDREA SCHUSTER

 

BRAND: ANDREA SCHUSTER, ELISABETTA FRANCHI
Foto www.officinafoto.it

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Ladybb – Autore del Blog. Amante della moda e di ogni forma di eleganza presente, perché la moda non è espressione dell’effimero.

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