Mi volto, guardo l’autostrada A1 con i suoi protagonisti che sfrecciano scompigliandomi i capelli, assaporo dentro di me questa nuova sensazione di libertà, queste nuove sensazioni che salgono dal cuore ed annebbiano la mia mente, chiedendomi se anch’io, come loro, conosco la mia meta; se anche loro, come me, conoscono solo la loro meta di oggi.

Se non mi hai seguita vai a leggere qui

E’ di nuovo giunto il momento di ripartire, la mia meta di oggi è Milano, non mi posso fermare qui, non ho ancora voglia di ritornare a casa.

Questa volta mi dirigo a passi decisi verso l’auto, apro la portiera posteriore, mi accomodo sui sedili, ormai divenuti un’accozzaglia di indumenti, calzature, bottigliette di acqua naturale, pochette con qualche trucco che avevo ormai dimenticato, il cellulare è praticamente introvabile se non fosse per i suoni emessi dalle continue e martellanti notifiche, che volutamente ignoro.
Abbasso la zip laterale del mio abito a corolla, lo sfilo dalla testa, tolgo le scarpe e sono pronta per ripartire con il mio nuovo outfit.
All’orizzonte mi sembra di scorgere un’area di servizio, oppure un cantiere … Sono ancora troppo lontana per individuare con esattezza di cosa si tratta.

Rallento la marcia, mi sposto sulla corsia di destra e mi rendo conto che vi sono davvero dei lavori in corso. Rallento ancora di più ed accosto. Ad attendermi calcinacci, reti metalliche anti intrusione, reti in plastica arancione, cartelli “vietato l’accesso ai non addetti ai lavori”… Quale posto migliore per una nuova sosta e qualche scatto?

Parcheggiata l’auto, inizio a girovagare intorno al cantiere, sedendomi per qualche istante sul guard rail, avvicinandomi ed aggrappandomi alle resti anti intrusione, quasi a cercare un appiglio per mantenermi in equilibrio pressoché precario a causa dell’instabilità vorticante dei miei pensieri.

Improvvisamente, sento un rumore conosciuto provenire da lontano, alzo lo sguardo e vedo un aereo in fase di decollo dall’aeroporto di Linate. La fusoliera punta verso l’alto, mentre la coda ancora stenta a posizionarsi orizzontalmente. La sua salita verso il cielo è costante ed in pochi istanti è ormai divenuta silenziosa.
I miei pensieri scorrono sempre più liberi, sempre più lontani dalla mia città, seguono la scia bianca che l’aereo sta disegnando nel grigio del cielo ed ancora mi chiedo: quale sarà la destinazione dei passeggeri che si trovano a bordo? Quanti di loro staranno abbassando lo sguardo verso la Terra?

Il mio sguardo è sempre rivolto verso il cielo, verso la scia bianca, accompagnato dalle domande che affollano la mia mente, alcune delle quali non avranno mai una risposta.

Indosso un abito nero firmato RINASCIMENTO (Made in Italy) Collezione FW 2017/2018, con leggero scollo arrotondato e zip invisibile sulla schiena. Corpino aderente, ma morbido. Finiture in satin color rosa antico e rose in velluto del medesimo colore applicate sulla rete della parte alta e sul fondo della gonna.
In abbinamento ho scelto delle calzature in vernice nera a punta con tacco 3cm.

BRAND: Rinascimento Official Made in Italy
PH CREDITS: Mauro Gaimarri

RINASCIMENTO FW 2017/2018

RINASCIMENTO FW 2017/2018

RINASCIMENTO FW 2017/2018

RINASCIMENTO FW 2017/2018

RINASCIMENTO FW 2017/2018

RINASCIMENTO FW 2017/2018

RINASCIMENTO FW 2017/2018

RINASCIMENTO FW 2017/2018

RINASCIMENTO FW 2017/2018

RINASCIMENTO FW 2017/2018

3 Commenti

  1. Ladybb

    Maiko grazie mille … Il brand Rinascimento in effetti è proprio come dici tu; ottimo rapporto prezzo / qualità ..
    un abbraccio..

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ladybb – Autore del Blog. Amante della moda e di ogni forma di eleganza presente, perché la moda non è espressione dell’effimero.

Pin It on Pinterest